Piccolo Piacere di Mario Bertinato

C’è un vecchio torcio all’esterno, un gazebo bianco e tira un po’ di vento. Meglio andare all’interno, un interno grazioso e sobrio; qualche articolo di giornale sparso sul muro, foto memoranda e premi culinari alle pareti per il nostro cuoco. L’antipasto di baccalà alla vicentina (la “parona” Serenella tiene a dirci ed a spiegarci la qualità e la scelta di questo merluzzo) si scioglie nella bocca. L’unica pecca in questo caso sarà l’ingordigia, la preparazione e la squisitezza di suddetto pesce, che ve lo farà divorare troppo velocemente. Fettuccine con gamberi e piselli: piatto alquanto semplice ci pare.. Niente di più falso: il piacere di assaporare una portata così decisa, dai gusti forti e precisi quanto la balistica e la traiettoria di un proiettile, rendono il gusto ed il tatto (splendida assuefazione per la pasta) sensi più importanti della vista. Birichino il branzino, accasciato su fogli di patate, che si insinua fresco e sornione nelle papille, in bilico tra la morbidezza della sua natura e la consistenza dell’insieme. E’ andato giù bene il gewurztraminer da 14 gradi, mescolando il tutto. Carineria geniale: pane caldo , nel sacchetto di pane. Oibò! Carineria inaspettata: sorbetto (Serenella ci riprende, spiegandoci il “senso” di un vero sorbetto) alla frutta su marmellata di peperone.Touchè! Fuori intanto tira ancora un po’ di aria, il tempo di una sigaretta , cullati dal dondolo esterno. Poi, ci sarà pure il tempo per fare l’amore… P.S. : affiora anche dopo qualche giorno la voglia di quei tagliolini al nero di seppia e trota iridea….CHE BONI!

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